<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Innovatorieuropei-Energia's Weblog</title>
	<atom:link href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com</link>
	<description>Il FORUM di discussione del Gruppo ENERGIA E AMBIENTE di Innovatori Europei</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Nov 2011 15:38:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='innovatorieuropeienergia.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Innovatorieuropei-Energia's Weblog</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/osd.xml" title="Innovatorieuropei-Energia&#039;s Weblog" />
	<atom:link rel='hub' href='http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Apriamo un Cantiere per le rinnovabili in Italia?</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/11/16/apriamo-un-cantiere-per-le-rinnovabili-in-italia/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/11/16/apriamo-un-cantiere-per-le-rinnovabili-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=71</guid>
		<description><![CDATA[Apriamo un Cantiere per le rinnovabili in Italia? Mentre da Trento il mondo digitale già ha lanciato un appello al Senatore e premier in pectore Monti a favore del mondo digitale, manca un’iniziativa per il settore trainante e a maggiore potenziale di crescita per i prossimi anni in Italia, duramente, volutamente e stupidamente colpito durante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=71&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.innovatorieuropei.com/redazione/editoriali/apriamo-un-cantiere-per-le-rinnovabili-in-italia/comment-page-1"><strong>Apriamo un Cantiere per le rinnovabili in Italia?</strong> </a><br />
Mentre da Trento il mondo digitale già ha lanciato un <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-11-12/spread-digitale-insostenibile-114007.shtml?uuid=AaxxFuKE">appello al Senatore e premier in pectore Monti a favore del mondo digitale</a>, manca un’iniziativa per il settore trainante e a maggiore potenziale di crescita per i prossimi anni in Italia, duramente, volutamente e stupidamente colpito durante questo Governo: quello delle rinnovabili.</p>
<p>Allora io credo sarebbe necessario mettere rapidamente insieme una iniziativa comune proveniente dal mondo dell’associazionismo.</p>
<p>Ecco la proposta:</p>
<p>- Aprire un cantiere di discussione su come vogliamo il futuro energetico e ambientale del Paese e sulle poche ma sostanziali iniziative che pubblico e privato dovrebbero a nostro avviso sostenere per raggiungerlo.</p>
<p>- A valle della discussione, scrivere un “manifesto verde” ed inviarlo subito al Governo Monti affinchè si cominci seriamente a legiferare a favore di un settore che può ancora segnare una rivoluzione industriale anche in Italia.</p>
<p><strong>News del 14/11/2011</strong><br />
Ecco le prime idee per un Manifesto Verde:</p>
<p>- La nascita di una Green Bank per il finanziamento della micro generazione da fonti rinnovabili</p>
<p>- Piano di efficientamento energetico degli edifici pubblici italiani per il rilancio della ricerca e della competitività del settore fotovoltaico</p>
<p>- Un piano di sviluppo Paese incentrato sulle parole “Sole” e “Patrimonio culturale”</p>
<p>La associazione <a href="http://sosrinnovabili.net/flat/cantiererinnovabili">SOS Rinnovabili rilancia l’iniziativa sul proprio sito</a>.</p>
<p><strong>News del 15/11/2011</strong></p>
<p>Un primo gruppo di lavoro sta mettendo insieme le idee che stanno pervenendo per definire una versione iniziale del MANIFESTO VERDE del Cantiere Rinnovabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/71/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=71&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/11/16/apriamo-un-cantiere-per-le-rinnovabili-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Alla nostra energia ci pensi Iddio!</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/09/28/alla-nostra-energia-ci-pensi-iddio/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/09/28/alla-nostra-energia-ci-pensi-iddio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 10:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=69</guid>
		<description><![CDATA[di Andrea Bonzanni su Lo Spazio della Politica Sono passati solo tre mesi dal referendum abrogativo sul nucleare ma sembrano secoli. Gli studi televisivi e le pagine dei giornali di quei giorni, croce e delizia di noi geeks dell’energia, non ci sono più. I discorsi sopra i massimi sistemi (energetici) si fanno al massimo in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=69&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Andrea Bonzanni su Lo Spazio della Politica</p>
<p>Sono passati solo tre mesi dal referendum abrogativo sul nucleare ma sembrano secoli. Gli studi televisivi e le pagine dei giornali di quei giorni, croce e delizia di noi geeks dell’energia, non ci sono più. I discorsi sopra i massimi sistemi (energetici) si fanno al massimo in qualche convegno. Vox populi vox dei, è vero. E il popolo il suo verdetto l’ha dato. Ma i temi sollevati in quei giorni, al netto delle tirate di Celentano e soci, non possono essere seppelliti da una croce su una scheda elettorale e dall’abrogazione di un paio di commi di un decreto-legge.</p>
<p>Bocciata dalla volontà popolare la discutibile opzione nucleare, continuare con il business as usual non è tra le possibilità da annoverare. Vi sono impegni vincolanti di riduzione delle emissioni di CO2 che l’Italia, in quanto membro dell’Unione Europea, ha sottoscritto e deve rispettare. Vero è che a noi questi obiettivi non sono mai piaciuti: la voce grossa di Stefania Prestigiacomo al Consiglio europeo dei ministri dell’ambiente nel 2008 è stata una delle ultime battaglie italiane in seno alle istituzioni europee. I Polacchi, orgogliosi delle loro miniere di carbone, ci sono anche venuti dietro, ma gli altri hanno preso una strada diversa e con buona pace dobbiamo adeguarci.</p>
<p>Gli obiettivi per il 2020 saranno raggiunti più per cause contingenti che per meriti della nostra politica energetica. La caduta e stagnazione del PIL, cui la domanda di energia è fortemente correlata, ci dovrebbe permettere di ridurre le emissioni di CO2 del 20%. La quota del 20% di fabbisogno energetico coperta da energie rinnovabili sarà composta per oltre la metà da centrali idroelettriche, vale a dire da investimenti in larga parte realizzati dalla buona vecchia ENEL pubblica, più o meno nel neolitico.</p>
<p>Ce la siamo cavati, verrebbe da dire. Ma non basta. L’Unione Europea, cui certo non mancano ambizione e visione di lungo periodo, ha rilanciato e proposto una riduzione delle emissioni di CO2 tra l’80% e il 95% nel 2050. Un gruppo di 15 esperti sta preparando una Roadmap con scenari e opzioni su come raggiungere l’obiettivo. La pubblicazione del documento è prevista per la fine di novembre, poi inizierà il lungo e intricato iter legislativo europeo.</p>
<p>La battaglia delle idee e degli interessi è già cominciata. Nucleare, rinnovabili, gas naturale e carbone, soli o « puliti » da tecnologie di cattura e sequestro del carbonio sono ai blocchi di partenza, con i loro pregi e difetti, simpatizzanti e nemici, paesi, industrie e partiti di riferimento.Anche a livello nazionale le posizioni sono ben definite: la Germania industriale spinge forte sull’innovazione tecnologica sperando che il resto d’Europa compri tecnologia tedesca. La Gran Bretagna dei commercianti e dei finanzieri punta sulle interconnessioni e mira ad esportare l’eolico del Mare del Nord verso il continente. La Francia con il nucleare è grossomodo a posto così. La Polonia fa blocco e ambisce a ergersi alla testa di un gruppetto di scettici centro-orientali per strappare qualche concessione, magari sul budget 2014-2020 in corso di discussione.</p>
<p>L’Italia è assente ingiustificato. La totale latitanza di un paese fondatore, quarta economia dell’UE, da un dibattito di tale rilevanza rispecchia la debolezza e l’isolamento di cui ahimè soffriamo nell’Europa di oggi. Ma se nel 2050 l’attuale governo, i suoi ministri e (quasi) tutti i parlamentari non ci saranno più, ci sarà ancora un paese che godrà o piangerà delle politiche adottate in questi mesi. Nel settore energetico si parla di foresight e lock-in : le decisioni prese oggi avranno un impatto sui prossimi 20, 30 e 40 anni.</p>
<p>Sarebbe facile prendersela solo con il governo che non governa, che pure ha le sue gravi colpe. Ma su questi temi, una mancanza di progettualità è dovuta anche alla scarsa qualità del dibattito pubblico, che si limita a slogan ad effetto e posizioni a priori senza risolvere certi nodi chiave.</p>
<p>Siamo disposti a sussidiare fonti rinnovabili, accettandone l’impatto sul bilancio pubblico o sui prezzi in bolletta? OK, ma i cittadini contribuenti e consumatori devono esserne informati, evitiamo pasticci alla Quarto Conto Energia.</p>
<p>Crediamo che alcune di queste tecnologie siano particolarmente promettenti e valga la pena scommetterci, magari sfruttando qualche vantaggio comparato del Bel Paese?Attenti ai buchi nell’acqua però, e non pensiamo di poter puntare sul manifatturiero, come purtroppo sta avvenendo. Nella nostra economia aperta, queste attività ad alta intensità di lavoro vanno dove il lavoro costa meno, lascio indovinare a voi dove.</p>
<p>Deleghiamo in toto la transizione all’industria elettrica, lasciando ai colossi del settore la responsabilità di prendere decisioni strategiche chiave? Non è uno scandalo, ma non ci si può aspettare beneficienza. È comunque necessario un quadro legislativo serio che fornisca alle imprese chiari incentivi per ridurre le emissioni.</p>
<p>Certo, la crisi, l’euro, la finanziaria, i tagli, la crescita ci tengono occupati e in uno dei più bui periodi di crisi economica e politica nella storia del nostro Paese parlare di reti elettriche e emissioni di CO2 può sembrare futile e un po’ snob. Ma,per dirla con Kissinger, che di strategia due cose ne sapeva, non possiamo trascurare l’importante per occuparci soltanto dell’urgente. Ritorniamo a parlare di questi temi. È importante, e nemmeno troppo poco urgente!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/69/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=69&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/09/28/alla-nostra-energia-ci-pensi-iddio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>In Russia, cresce il movimento ambientalista</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/09/28/in-russia-cresce-il-movimento-ambientalista/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/09/28/in-russia-cresce-il-movimento-ambientalista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 10:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[In Russia, cresce il movimento ambientalista di Massimo Preziuso Torno oggi da una intensa settimana passata in Russia, dove sono stato invitato a parlare di politiche energetiche sulle rinnovabili in Italia e in Europa. Ne torno molto contento. Ho conosciuto una Russia cambiata e cresciuta da un punto di vista di “social awareness” e questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=67&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.innovatorieuropei.com/redazione/editoriali/in-russia-cresce-il-movimento-ambientalista">In Russia, cresce il movimento ambientalista</a><br />
di Massimo Preziuso</p>
<p>Torno oggi da una intensa settimana passata in Russia, dove sono stato invitato a parlare di politiche energetiche sulle rinnovabili in Italia e in Europa.</p>
<p>Ne torno molto contento. Ho conosciuto una Russia cambiata e cresciuta da un punto di vista di “social awareness” e questo mi ha fatto molto piacere.</p>
<p>Ho parlato ad una platea di giovani studenti universitari e professionisti, impegnati nel mondo dell’ecologia e dell’ambiente con il movimento green ECA Planet (il cui motto è “Ambientalista – Bello &#8211;  Alternativo”), di Innovatori Europei e di quello che accade in Italia, facendone un caso di studio europeo, per concludere con alcuni suggerimenti alla Russia su quello che “non deve fare” per sviluppare, all’interno di un contesto molto diverso rispetto al nostro, una industria verde.</p>
<p>Ho voluto soprattutto comunicare il fatto che le politiche su settori in fase di crescita e carichi di innovazione – come quello energetico – vanno fatte con la piena approvazione della politica e della cittadinanza e che non possono permettersi “stop and go”.</p>
<p>Ovvero che è importante prima di tutto avere una cultura ambientalista, e che questa non nasce se non attraverso una formazione ambientalista. E’ questo che ho suggerito nella media conference internazionale ai giornalisti che ci chiedevano “come sviluppare l’industria green russa”. Ho detto che, “laddove un Paese fa degli utili provenienti dall’Oil &amp; Gas una principale voce di bilancio, si puo’ diventare certamente green, ma nel lungo periodo, e partendo proprio dall’education e da movimenti come ECA”.</p>
<p>Nonostante il mio approccio critico, sono stato contento di ricevere diversi feedback e commenti, oltre a diverse richieste di collaborazione con l’Italia (ho parlato anche di un interessante Master, che si chiama Emerges, che Luiss Business School sta avviando, invitando giovani professionisti russi a parteciparvi).</p>
<p>Molti piccoli imprenditori green mi hanno detto di voler collaborare e crescere con le nostre aziende del settore. Alcuni producono ottima frutta organica, altri accumulatori di energia prodotta da solare termico residenziale o progetti immobiliari 100% ecologici.</p>
<p>Sono poi andato a visitare gli importanti progetti immobiliari che si stanno realizzando vicino Sochi – che sarà sede delle Olimpiadi invernali nel 2014 – e ho visto un’area che si sta trasformando e diventando rapidamente una bellissima località turistica di tipo europeo.</p>
<p>Differentemente da quello che molti europei possono immaginare, sembra proprio che la Russia guardi l’Europa quale modello di riferimento e migliore partner possibile per innovare il proprio Paese.</p>
<p>Non solo perché il nostro continente è patria di innovazione di frontiera su diverse tematiche (come quella ambientale) ma anche perché, nei fatti, ha moltissime similitudini con la Russia (basta girare per la regione del Caucaso per riconoscerne panorami, climi e cultura mediterranei).</p>
<p>Sarebbe allora bello vedere il nostro Paese accelerare nella collaborazione con le avanguardie culturali russe, come quello di ECA Planet.</p>
<p>Anche con iniziative politiche, oltre che di business. E anche perché da queste collaborazioni si potrebbe trarre anche lezioni interessanti.</p>
<p>Ad esempio, come si realizzano (in Russia) summer camps con centinaia di giovanissimi appassionati di ambiente e come si portano a termine in pochi mesi campagne per piantare 1 milione di alberi in tutto il paese grazie al lavoro di migliaia di scuole in tutto il Paese.</p>
<p>E allora, confrontiamoci con Paesi che sembrano diversi da noi &#8211; ma non lo sono – e cresciamo insieme a loro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/67/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=67&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/09/28/in-russia-cresce-il-movimento-ambientalista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Energia nucleare e Referendum – Domande e risposte</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/05/23/energia-nucleare-e-referendum-%e2%80%93-domande-e-risposte/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/05/23/energia-nucleare-e-referendum-%e2%80%93-domande-e-risposte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Energia nucleare e Referendum – Domande e risposte  di Carloalberto Sartor Le centrali nucleari ci liberano dal petrolio e salvano l’ambiente? con l’energia elettrica non possiamo oggi scaldare le nostre case, cucinare, muovere camion, navi, auto, moto, trattori, aerei solo rottamando milioni e milioni di impianti di riscaldamento e di veicoli a combustione potremmo evitare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=64&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a title="Permanent Link to Energia nucleare e Referendum – Domande e risposte" href="http://www.innovatorieuropei.com/redazione/editoriali/energia-nucleare-e-referendum-domande-e-risposte">Energia nucleare e Referendum – Domande e risposte</a></h2>
<p><a href="http://www.innovatorieuropei.com/wp-content/uploads/2011/05/nucleare.jpg"><img title="nucleare" src="http://www.innovatorieuropei.com/wp-content/uploads/2011/05/nucleare.jpg" alt="" width="214" height="194" /></a> di Carloalberto Sartor</p>
<p><strong>Le centrali nucleari ci liberano dal petrolio e salvano l’ambiente?</strong></p>
<ul>
<li>con l’energia elettrica non possiamo oggi scaldare le nostre case, cucinare, muovere camion, navi, auto, moto, trattori, aerei</li>
<li>solo rottamando milioni e milioni di impianti di riscaldamento e di veicoli a combustione potremmo evitare di ricorrere ai combustibili tradizionali</li>
<li>per evitare grandi perdite di energia, le centrali elettriche (nucleari e non) vanno collocate “dove servono” e la loro distribuzione dovrebbe essere capillare</li>
<li>solo attraverso una capillare distribuzione dell’energia elettrica prodotta, sarebbe possibile sfruttarla efficacemente. Cio’ richiede fattibilita’, costi di realizzazione, riduzione delle perdite elettriche nelle linee, etc</li>
<li>quindi le centrali elettriche non ci liberano dai combustibili fossili, non riducono le emissioni di CO2, non rappresentano la soluzione alle problematiche energetiche mondiali</li>
<li>di conseguenza le centrali nucleari (che sono centrali elettriche) non possono risolvere i nostri problemi energetici, non salvano l’ambiente dalle emissioni di CO2, non permettono un’economia “diversa” da quella attuale</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>Quali sono i reali costi del nucleare?</strong></p>
<ul>
<li>L’emissione di radioattivita’ delle scorie si dimezza in migliaia di anni, rendendo praticamente “eterna” la potenziale emissione di radioattivita’ pericolosa. Un tempo enorme che comporta costi spropositati di gestione e rischi difficilmente eliminabili con certezza di emissioni radioattive nell’ambiente</li>
<li>ad oggi non e’ stata trovata una tecnologia che permetta l’eliminazione “rapida” di queste scorie, per cui insistere su queste tecnologie e’ insensato e coinvolge le generazioni future in un “mutuo” decisamente arrischiato</li>
<li>i costi delle centrali nucleari vanno quindi ricalcolati aggiungendo tutti i costi di gestione connessi: gestione delle scorie, elettrificazione capillare del territorio, conversione di mezzi e impianti di riscaldamento</li>
<li>In italia stiamo ancora spendendo miliardi di euro per la dismissione di centrali nucleari chiuse da decenni</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>Chi investe oggi nel nucleare “attuale”?</strong></p>
<ul>
<li>Nessuno. Non c’e’ alcuna corsa alla realizzazione di centrali nucleari basate sulle attuali tecnologie perche’ esse non risolvono alcuno dei nostri problemi energetici ed ambientali</li>
<li>I motivi sono semplici: costi astronomici, rischi di incidenti, difficolta’ di collocazione. Ecco perche’ tra i tanti paesi industrializzati, perfino gli USA non realizzano piu’ nuove centrali nucleari ma si limitano a mantenere attivi gli impianti esistenti, “a perdere”, in attesa di future e diverse tecnologie, meno problematiche</li>
<li>il Dipartimento dell’Energia (DoE, fonte certamente difficilmente definibile “ecologista”) indica in documenti ufficiali il progressivo disimpegno degli USA nell’utilizzo di centrali nucleari. Si passa dall’attuale 14.5% per cento al 12% tra vent’anni, attraverso una progressiva e costante dismissione degli impianti esistenti, chiaro “funerale” dell’energia nucleare basata sulle attuali tecnologie</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>L’energia nucleare e’ rischiosa?</strong></p>
<ul>
<li>I rischi esistono e non sono certo “rischi di gioventu’”. Chernobyl, Fukushima sono solo i casi piu’ gravi. Al mondo si sono verificati centinaia di incidenti piu’ o meno gravi, che hanno dimostrato la sostanziale impossibilita’ di utilizzo “sicuro” del nucleare, anche dove e’ stato fatto “tutto il possibile” per evitare incidenti</li>
<li>i rischi derivanti dalla continua circolazione di materiale radioattivo sono grandi e legati a diversi fattori (incidenti, calamita’, terrorismo, uso improprio, etc)</li>
<li>la capacita’ di evitare incidenti derivanti da guasti, errrori umani e calamita’ naturali, non aumenta con il passare del tempo. Pertanto la tecnologia nucleare attuale si dimostra di fatto intrinsecamente rischiosa</li>
<li>l’indubbia efficienza nipponica, la loro capacita’ di convivere con i terremoti e la grande capacita’ di gestione delle tecnologie non e’ stata sufficiente ad evitare che un evento prevedibile e previsto causasse un disastro di proporzioni ancora difficilmente misurabili, con effetti locali e globali ancora da stabilire</li>
<li>con le centrali elettriche tradizionali non c’e’ possibilita’ di incidenti di cosi’ grande impatto</li>
<li>un disastro nucleare ha effetti planetari, non solo locali</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>I molti problemi aperti</strong></p>
<ul>
<li>ogni centrale ha lunghe fasi di manutenzione che bloccano la produzione continuativa per tempi non indifferenti, per cui le centrali devono essere realizzate in numero sovrabbondante per poter garantire una produzione continuativa dell’energia necessaria. Questa ridondanza aumenta ulteriormente i costi</li>
<li>l’energia elettrica richiede capillari linee di distribuzione, non sempre realizzabili. L’energia deve essere prodotta quindi “nei pressi” dell’utilizzatore finale. Il trasporto su lunga distanza ha costi notevoli e non sempre e’ possibile realizzarlo</li>
<li>il combustibile nucleare ha altissimi costi di produzione, trasporto, trattamento, riciclaggio, stoccaggio, oltre che di sicurezza, per impedire che venga trafugato od utilizzato in modo improprio</li>
<li>esattamente come per i combustibili tradizionali esistono problematiche commerciali e geo-politiche non indifferenti</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>Riflessioni per il referendum</strong></p>
<ul>
<li> forse in futuro le tecnologie nucleari potranno darci risposte a molti problemi. Oggi “questo” nucleare costa troppo, e’ rischioso e puo’ essere sostituito da altre fonti di energia elettrica meno problematiche</li>
<li>solo in questo modo potremo evitare scelte “di mercato” del tutto lontane dagli effettivi interessi e necessita’ delle persone</li>
</ul>
<p><strong>Ai referendum del 12 e 13 Giugno diciamo quindi un chiaro e forte SI all’abrogazione dei progetti nucleari del governo</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/64/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=64&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2011/05/23/energia-nucleare-e-referendum-%e2%80%93-domande-e-risposte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.innovatorieuropei.com/wp-content/uploads/2011/05/nucleare.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">nucleare</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il summit di Copenaghen sul clima: too big to fail</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2009/12/18/il-summit-di-copenaghen-sul-clima-too-big-to-fail/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2009/12/18/il-summit-di-copenaghen-sul-clima-too-big-to-fail/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 12:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[climate Change]]></category>
		<category><![CDATA[copenaghen]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[Il summit di Copenaghen sul clima: too big to fail Il Summit sul clima in corso a Copenaghen non potrà fallire, perche’ è “too big to fail”. Non si arriverà alla definizione puntuale di un nuovo Trattato internazionale, come è normale che sia, ma credo che la giornata di domani sarà cruciale per lo sviluppo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=61&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a title="Permanent Link to Il summit di Copenaghen sul clima: too big to fail" href="http://www.innovatorieuropei.com/redazione/editoriali/il-summit-di-copenaghen-sul-clima-too-big-to-fail">Il summit di Copenaghen sul clima: too big to fail</a></h3>
<p><img title="cop15_logo_img" src="http://www.innovatorieuropei.com/wp-content/uploads/2009/12/cop15_logo_img.gif" alt="cop15_logo_img" width="131" height="142" /><br />
Il Summit sul clima in corso a Copenaghen non potrà fallire, perche’ è “too big to fail”.</p>
<p>Non si arriverà alla definizione puntuale di un nuovo Trattato internazionale, come è normale che sia, ma credo che la giornata di domani sarà cruciale per lo sviluppo delle prime vere politiche globali, quelle sul clima appunto, che, va detto, rappresenteranno il primo vero “test” sugli effetti della globalizzazione e sulla stabilità delle nuove relazioni economiche e politiche del pianeta, in un mondo totalmente cambiato in un decennio o forse meno.</p>
<p>Detto questo, sull’argomento “clima” l’Italia risulta ancora impreparata.</p>
<p>Spero allora che, a breve, si cominci a prenderlo sul serio, definendo e strutturando competenze nuove nel Paese.</p>
<p>Mi riferisco, in particolare, alla necessità delle nostre piccole e medie aziende, così come delle piccole e medie amministrationi pubbliche, di vedere il “fattore ambientale” per quello che è: la piu’ importante leva di cambiamento ed innovazione per aziende, territori e sistemi-paese.</p>
<p>Spero, poi, a proposito di tariffe incentivanti alla diffusione di tecnologie verdi (Conto Energia et alia), che se ne rivedano i criteri di attribuzione anche in base a parametri di localizzazione e di sviluppo di attività imprenditoriali (e di lavoro), perchè altrimenti si rischia, come già oggi appare evidente, di trasformare una industria “labour intensive” – quella delle rinnovabili – in una industria “puramente finanziaria”, e questo sarebbe il più grave errore possibile.</p>
<p>Spero, infine, che anche i Partiti politici (in particolare il PD ) approfittino di questo “cambiamento di paradigma” per ripensare il modello “leggero” su cui stanno derivando (mi riferisco in particolare al nuovo PD di Bersani – che può e deve essere il Partito dell’ambiente e dell’ innovazione in Italia – che ha appena lanciato, in sostituzione dei classici “dipartimenti”, una serie di “forum tematici” su questi temi, denunciando una certa disattenzione) e trovare un nuovo baricentro di azione proprio attorno al nuovo corso della “sostenibilità”, ambientale e non solo, che sta inesorabilmente prendendo il centro della scena nel dibattito pubblico mondiale.</p>
<p>Ancora 24 ore e sapremo come va a finire – a Copenaghen – ma io sono ottimista, soprattutto per il dopo.</p>
<p>Massimo Preziuso</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/61/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=61&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2009/12/18/il-summit-di-copenaghen-sul-clima-too-big-to-fail/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.innovatorieuropei.com/wp-content/uploads/2009/12/cop15_logo_img.gif" medium="image">
			<media:title type="html">cop15_logo_img</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il Partito Democratico e l’Innovazione nella Green Economy and Society</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2009/09/10/il-partito-democratico-e-l%e2%80%99innovazione-nella-green-economy-and-society/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2009/09/10/il-partito-democratico-e-l%e2%80%99innovazione-nella-green-economy-and-society/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=55</guid>
		<description><![CDATA[Il Partito Democratico e l’Innovazione nella Green Economy and Society Innovatori Europei e Rete dell’Innovazione per Pierluigi Bersani Segretario   La crisi mondiale nella quale ci troviamo ha messo in luce la debolezza del sistema produttivo nazionale e la sua incapacità di innovare.   La ragione primaria che determina questa incapacità è la mancata comprensione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=55&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.innovatorieuropei.com/redazione/editoriali/il-partito-democratico-e-l’innovazione-nella-green-economy-and-society-innovatori-europei-e-rete-dell’innovazione-per-pierluigi-bersani-segretario">Il Partito Democratico e l’Innovazione nella Green Economy and Society</a></strong></p>
<p><strong>Innovatori Europei e Rete dell’Innovazione per Pierluigi Bersani Segretario </strong></p>
<p> </p>
<p>La crisi mondiale nella quale ci troviamo ha messo in luce la debolezza del sistema produttivo nazionale e la sua incapacità di innovare.</p>
<p> </p>
<p>La ragione primaria che determina questa incapacità è la mancata comprensione del cambio di paradigma che nel mondo occidentale si è determinato con il passaggio dalla società industriale alla società della conoscenza: si tratta non solo di una profonda variazione del sistema produttivo, nel quale assumono un rilievo inedito rispetto al passato le attività e i beni che includono quantità crescenti di conoscenza, innovazione e creatività ma, nel complesso, di un profondo cambiamento culturale e politico.</p>
<p>Un cambiamento che si esercita innanzitutto sull&#8217;idea stessa di progresso e benessere: se sino ad ora si è pensato che queste variabili obbedissero ad una crescita inarrestabile della produzione e del consumo, sostenuta dall&#8217;economia finanziaria, adesso gli effetti negativi di questa ideologia hanno reso evidenti e gravi gli errori commessi sino ad oggi. Dalla crisi di una finanza slegata dalla produzione reale, alla precarietà a cui stiamo consegnando il pianeta, sino alla esplosione degli equilibri tra diritti fondamentali nelle zone ricche a quelle più povere del mondo.</p>
<p>Il neoliberismo, con la sopraffazione dell’etica da parte del profitto e dei bisogni generali da parte dei particolarismi e interessi sempre più ristretti, è stato la dottrina economica che ha prodotto questo stato di cose.</p>
<p>Nella società sempre più globalizzata nella quale viviamo, innervata dai sistemi a rete – Internet in primis &#8211; i destini reciproci sono sempre più interdipendenti: questa è la variabile esogena più evidente che ci deve indurre a ripensare i nostri modelli di sviluppo, tenendo al contempo in conto  la soddisfazione dei nostri bisogni e la ricaduta globale che le nostre azioni producono.</p>
<p>Tutti i principali paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo stanno facendo enormi investimenti e piani di intervento, sui settori dell’innovazione, sul sapere, sulla ricerca e sull’energia e ambiente, per cogliere le opportunità di questo nuovo scenario di interdipendenza internazionale e mutazione del sistema produttivo.</p>
<p>L’economia italiana sembra invece non aver compreso a sufficienza questo profondo mutamento di paradigma. Mentre tutti i paesi industrializzati investono in innovazione e ricerca per aumentare la quantità di conoscenza contenuta in ciò che producono, il nostro paese è asserragliato invece su produzioni a bassa e media specializzazione tecnologica che non consentono di competere con efficacia in un mondo sempre più globalizzato.</p>
<p>La crisi finanziaria che stiamo attraversando è crisi di un modello di crescita e di una impostazione economica “non sostenibile” ed ha semplicemente dato l’impulso ad un lento e continuo declino del nostro sistema economico, che rischia di protrarsi, e che va fermato, assumendo decisioni coraggiose in tempi brevi.</p>
<p>Tutto questo si accompagna alla necessità di un uso più attento delle limitate risorse del Pianeta: il clima sta cambiando sotto i nostri occhi, rischiando di compromettere in maniera irreversibile le “nostre” condizioni di vita sul pianeta.</p>
<p>Per questo, negli ultimi due anni, il tema del Cambiamento Climatico, da vincolo – costo per le economie e le società è diventato opportunità economica – culturale – politica, al punto che oggi dagli Stati Uniti alla Francia, passando per la Cina, si parla della necessità di una <strong>Green Economy and Society.</strong></p>
<p>In questo nuovo contesto, l’obiettivo strategico di un Paese come l’Italia è quello di investire in innovazione e conoscenza, modernizzare l’apparato produttivo e contribuire all’affermazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.</p>
<p>Un modello che premia i processi di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi ad impatto zero, ovvero tali che qualunque costo ambientale derivante dalla pressione esercitata dalle attività umane sull’ecosistema Terra sia controbilanciato da un’azione uguale e contraria, evitando di contrarre “debiti ambientali” che ricadranno, inevitabilmente, sulle future generazioni.</p>
<p><strong>Per arrivare ad una Green Economy and Society, occorre innanzitutto innescare un processo virtuoso che, sfruttando anche le leggi del mercato, determini l’emersione e l’affermazione di questo nuovo modello economico e culturale</strong>.<span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
<p>La vera sfida consiste, infatti, nel diffondere nella società civile una consapevolezza ambientale che si traduca in tecnologie, comportamenti e buone pratiche quotidiane che, nel loro insieme, possiamo definire <strong>Green Behaviour</strong>. Queste azioni vanno dagli accorgimenti per la riduzione dei consumi di energia ad interventi più strutturati di efficienza energetica degli edifici, installazione di impianti di generazione da fonti rinnovabili, progetti di energy management, trasporto sostenibile, produzione sostenibile etc.</p>
<p>Mentre le soluzioni sono ormai note e la tecnologia è in molti casi già disponibile, per diffondere il <strong>Green Behaviour</strong> ed accelerare la transizione verso una <strong>Green Economy and Society</strong> i fattori critici di successo sono:</p>
<p> </p>
<p><strong>1.   Lo sfruttamento dell’attuale crisi energetica</strong>, divenuta, a tutti gli effetti, strutturale, quale opportunità offerta dal mercato per sensibilizzare tutti, cittadini e imprenditori, sui risparmi immediati che nascono da comportamenti eco-compatibili;</p>
<p><strong>2.   L’adozione di Internet come paradigma di processo bottom-up</strong>, autenticamente democratico e direttamente partecipativo. Il Web è esploso grazie alla sua configurazione di rete <em>peer-to-peer</em> in cui tutti collaborano alla creazione e diffusione dei contenuti: lo stesso modello va adottato per creare e condividere conoscenza sul tema del <strong>Green Behaviour</strong>. È importante notare, infatti, che la “rete intelligente” sarà anche il modello di generazione e distribuzione dell’energia del futuro, in cui ciascun utente – nodo della rete sarà potenzialmente produttore e consumatore di energia, esattamente come nel Web 2.0 il navigatore ha oggi un ruolo di creatore e fruitore di contenuti in Internet.</p>
<p><strong>3.   La creazione, a livello internazionale, delle condizioni di consolidamento di una massa critica di “politiche” che possa scatenare un processo irreversibile.</strong> Ciò può avvenire incentivando gli investimenti in iniziative “verdi” attraverso strumenti normativi (definizione di standards a livello europeo &#8211; internazionale) ed economici (sgravi fiscali, finanziamenti agevolati di livello sovra-nazionale), che accompagnino lo sviluppo ed il consolidamento di un mercato delle emissioni e di un carbon finance globali.</p>
<p> </p>
<p>Nella definizione di <strong>Green Economy and Society</strong> si racchiude quindi un po’ tutto:</p>
<p> </p>
<p>-     una <strong>Nuova Società</strong>, basata sulla sostenibilità dello sviluppo economico e dei consumi, ovvero sul <strong>Green Behaviour</strong></p>
<p>-     una <strong>Nuova Economia</strong>, incentrata sulla sostenibilità e sull’etica dei comportamenti, una <strong>Green Economy</strong> appunto.</p>
<p> </p>
<p>E’ da lì che bisogna partire per capire la portata di questo cambiamento: che non è quindi solo cambiamento di un paradigma economico-industriale (il passaggio da uno sviluppo basato su combustibili fossili ad uno basato su energie rinnovabili) ma anche e soprattutto una innovazione culturale e sociale, in cui l’uomo torna al centro della scena, con la sua carica di umanità, di socialità partecipata all’ambiente in cui vive.</p>
<p> </p>
<p>E’ per questo che tale tema dovrà risultare come la sfida più rilevante del Partito Democratico: un Partito che deve e può guidare l’Italia, in un momento unico ed irripetibile, a rivedere il proprio modello di sviluppo culturale ed economico, mettendo al centro il tema della sostenibilità ambientale.</p>
<p> </p>
<p>Questo noi chiediamo a <a href="http://www.bersanisegretario.it">Pierluigi Bersani</a>, “nostro” candidato alla Segreteria al congresso di Ottobre, sicuri che, con l’esperienza e il pragmatismo dimostrati da Ministro dello Sviluppo Economico, potrà affrontare una sfida così complessa e nuova.</p>
<p> </p>
<p><strong>9 Settembre 2009 &#8211; Innovatori Europei e Rete dell’Innovazione</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Massimo Preziuso, Paolino Madotto, Alberto Zigoni, Stefano Casati, David Ragazzoni, Alessia Centioni, Francesco Augurusa, Antonella Giulia Pizzaleo, Peter J. Bury</strong></p>
<p> </p>
<p>Per adesioni e/o info: <a href="mailto:infoinnovatorieuropei@gmail.com">infoinnovatorieuropei@gmail.com</a> oppure <a href="mailto:info@larete-innovazione.it">info@larete-innovazione.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/55/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=55&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2009/09/10/il-partito-democratico-e-l%e2%80%99innovazione-nella-green-economy-and-society/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Manifesto Energia e Ambiente</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/10/13/manifesto-energia-e-ambiente/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/10/13/manifesto-energia-e-ambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 11:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovatori Europei]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=52</guid>
		<description><![CDATA[           MANIFESTO DEL GRUPPO “ENERGIA E AMBIENTE”   L’opinione pubblica si sta finalmente rendendo conto dell’enorme sfida posta all’umanità dal Cambiamento Climatico. L’evidenza della responsabilità umana su questo fenomeno è ormai appurata a livello scientifico, così come l’urgenza di adottare contromisure efficaci per far fronte al mutamento del nostro ecosistema.   Questa consapevolezza non si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=52&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoHeader" style="margin:0;"><span>           </span></p>
<h1 style="text-align:center;margin:12pt 0 3pt;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Arial;">MANIFESTO DEL GRUPPO “ENERGIA E AMBIENTE”</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">L’opinione pubblica si sta finalmente rendendo conto dell’enorme sfida posta all’umanità dal <strong>Cambiamento Climatico</strong>. L’evidenza della responsabilità umana su questo fenomeno è ormai appurata a livello scientifico, così come l’urgenza di adottare contromisure efficaci per far fronte al mutamento del nostro ecosistema. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">Questa consapevolezza non si è ancora tradotta in azione nei tavoli in cui si decide il futuro del pianeta:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">le complesse relazioni geopolitiche tra Paesi produttori di energia (in particolare combustibili fossili) e Paesi consumatori, ostacolano qualunque sviluppo che possa impattare significativamente sullo status quo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Al momento si registra una disponibilità di abbondante energia a costi contenuti e questo, nonostante la corsa del prezzo del petrolio, l’utilizzo di fonti rinnovabili (qualora non si valutino le esternalità positive) non è sempre competitiva. Il tasso di crescita delle economie dei Paesi emergenti non è oggi sostenibile senza il petrolio, mentre la crisi finanziaria incombente sull’Occidente rende difficilmente attuabile un piano di investimenti a medio &#8211; lungo termine volti ad affrancare i Paesi sviluppati dalla dipendenza dal petrolio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 28.4pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Nonostante tutto alcuni passi in avanti sono stati fatti, come il Protocollo di Kyoto, con gli sviluppi che ha determinato (il Carbon Market ad esempio): da queste conquiste bisogna ripartire per ridefinire un piano di cambiamento globale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">L’obiettivo strategico del gruppo Energia ed Ambiente di Innovatori Europei è quello di contribuire all’affermazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile: la <strong>Clean Economy.</strong> Questo modello premia i processi di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi ad <strong>impatto zero</strong>, ovvero tali che qualunque costo ambientale derivante dalla pressione esercitata dalle attività umane sull’ecosistema Terra sia controbilanciato da un’azione uguale e contraria, evitando di contrarre “<strong>debiti ambientali</strong>” che ricadono inevitabilmente sulle future generazioni.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">Il Gruppo non vuole essere un centro di ricerca fine a se stessa, ma si propone di sviluppare la propria missione lungo due assi:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">ricerca</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">azione</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">divulgazione</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 28.4pt;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">L’attività di ricerca ha due principali obiettivi:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">creare una solida cultura sui temi di interesse</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">formulare ed avanzare proposte concrete per l’attuazione della missione del gruppo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 28.4pt;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">Le proposte, attraverso le capacità di networking di Innovatori Europei, saranno portate all’attenzione di tutti gli attori coinvolti nel mondo dell’Energia:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">istituzioni accademiche e di ricerca</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">aziende</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">mercato ed autorità di governance</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">opinione pubblica</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">decisori</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Il gruppo è costituito da persone provenienti sia dal mondo accademico e da quello produttivo e può vantare un mix di competenze e di relazioni che permette a ciascuno dei membri di contribuire fattivamente al raggiungimento dei due obiettivi precedentemente indicati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Gli argomenti trattati dal Think Tank sono i seguenti:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Fonti rinnovabili</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Nucleare</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Efficienza energetica</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:x-small;">Abbattimento delle emissioni di CO<sub>2</sub></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Piattaforme di commercio di certificati verdi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Smart grids</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Normativa nazionale e protocolli internazionali</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Finanziamento di attività imprenditoriali “verdi”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 28.4pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">La creazione di una base di conoscenza estesa ed organica comprendente queste tematiche permette di immaginare percorsi di cambiamento con obiettivi a lungo termine, ma calati nella realtà quotidiana. In questo contesto, in particolare, una grande enfasi sarà data al <strong>Clean Behaviour</strong>, ovvero a quell’insieme di buone pratiche per il risparmio energetico che ognuno può adottare per risparmiare ed aumentare la propria consapevolezza ambientale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Nel concreto le attività svolte saranno le seguenti:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">pubblicazione di articoli e studi sui temi elencati precedentemente</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">organizzazione di convegni e dibattiti per diffondere i contenuti elaborati dal Think Tank e fare rete</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">progetti di formazione e promozione, presso scuole di ogni ordine e grado, per accrescere la consapevolezza di un comportamento responsabile verso l’ambiente e l’utilizzo dell’energia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">azioni di sensibilizzazione sulla politica per dare rilievo ai temi di nostro interesse nell’agenda dei partiti e delle istituzioni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Il modello operativo è quello costitutivo di Innovatori Europei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">democrazia: ogni argomento è dibattuto tra i membri del gruppo, sempre nel rispetto delle opinioni altrui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">tecnologia: le attività si svolgeranno inizialmente sfruttando l’infrastruttura tecnologica di Innovatori Europei (Portale, gruppi, email, Skype,…), appoggiandosi alle sedi fisiche della Associazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 28.4pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Fondamentale sarà l’interazione con gli altri Think Tank ad oggi attivi in Innovatori Europei:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Sapere ed Innovazione</strong>: una fattore critico di successo per le attività del gruppo è la capacità di comunicare efficacemente i propri messaggi. La sinergia con questo gruppo permetterà di veicolare i nostri contenuti nell’ambito di quella società della conoscenza che il Think Tank Sapere ed Innovazione contribuisce a disegnare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 28.4pt;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 46.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:x-small;">¨</span><span style="font:7pt &quot;">       </span></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Europa e Mediterraneo</strong>: le relazioni dell’Europa con i Paesi del Mediterraneo è di fondamentale importanza nell’ambito delle tematiche energetiche ed ambientali, sia per quanto riguarda le fonti tradizionali (petrolio e gas) che per le rinnovabili (solare ed eolico). Un programma di sviluppo condiviso in questo senso può essere cruciale per il consolidamento delle relazioni politiche tra gli stati che si affacciano sul Mediterraneo. In questo contesto, in cui l’Italia gioca un ruolo fondamentale, la collaborazione con il gruppo Euromed permette di inquadrare le attività del Think Tank in una cornice politica di primaria importanza (Unione per il Mediterraneo) e di articolare le proposte alla luce della ricchezza e diversità di culture coinvolte (finanza islamica ad esempio).</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/52/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=52&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/10/13/manifesto-energia-e-ambiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Clean Behaviour e Carbon Market: la Democrazia e il mercato sfidano il Climate Change</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/08/06/clean-behaviour-e-carbon-market-la-democrazia-e-il-mercato-sfidano-il-climate-change/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/08/06/clean-behaviour-e-carbon-market-la-democrazia-e-il-mercato-sfidano-il-climate-change/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 11:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[carbon market]]></category>
		<category><![CDATA[clean behaviour]]></category>
		<category><![CDATA[climate Change]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovatori Europei]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=44</guid>
		<description><![CDATA[      Clean Behaviour e Carbon Market: la Democrazia e il mercato sfidano il Climate Change La riflessione di Innovatori Europei (pubblicata su PD MAGAZINE) Lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta passa per una nuova organizzazione della Società. Il recente summit dei G8 in Giappone ha dimostrato ancora una volta la sostanziale incapacità dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=44&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=57026" target="_blank"><img src="http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/alberi70_img.jpg" alt="" width="283" height="195" align="left" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Clean Behaviour e Carbon Market: la Democrazia e il mercato sfidano il Climate Change</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>La riflessione di Innovatori Europei (pubblicata su </strong><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=57026"><span style="color:#265e15;"><strong>PD MAGAZINE</strong></span></a><strong>)</strong></p>
<p>Lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta passa per una nuova organizzazione della Società.</p>
<p>Il recente summit dei G8 in Giappone ha dimostrato ancora una volta la sostanziale incapacità dei governi nazionali di farsi carico dei problemi che assillano il pianeta nella sua globalità. La crescita economica rappresenta ancora l’idolo sul cui altare si sacrifica ogni altro valore, compreso l’ecosistema Terra ed il futuro delle prossime generazioni. Per decenni l’Occidente ha vissuto contraendo enormi “debiti ecologici”, che ora cominciamo tutti a pagare con gli interessi; la situazione è poi aggravata dalla globalizzazione che, permettendo a milioni di persone di uscire da una condizione di povertà, ha anche impresso una frenetica accelerazione al riscaldamento globale. Esiste una sola via d’uscita da questa spirale autodistruttiva: la presa di coscienza che ogni nostra azione lascia un’impronta sul pianeta, un’impronta, la cosiddetta carbon footprint. Dobbiamo allora imparare a “camminare più lievemente” sul nostro Pianeta, e noi cittadini delle nazioni più ricche ed evolute abbiamo il dovere di perseguire e diffondere questo nuovo stile di vita.</p>
<p>L’obiettivo strategico di questa svolta è l’affermazione di un nuovo modello macroeconomico globale, che qui chiamiamo “Clean Economy”. Secondo questo paradigma, gli impatti ambientali derivanti da qualunque attività umana sono considerati a tutti gli effetti “passività contabili”, che devono trovare una corrispondente voce di “attività contabile” che ne azzeri i costi. In un contesto siffatto, sono chiaramente vincenti tutte le forme di produzione che sono nativamente ad impatto zero, mentre quelle tradizionali devono sopportare costi aggiuntivi e tendono pertanto ad essere non concorrenziali e quindi progressivamente abbandonate.</p>
<p>Occorre innescare un processo virtuoso che, sfruttando le leggi del mercato, determini l’emersione ed affermazione di questo nuovo modello economico globale: tutti noi, in quanto abitanti del pianeta Terra ed attori di un mercato globale, possiamo agire sviluppando la domanda di prodotti e servizi ecosostenibili, scegliendo l’offerta che “costa meno” secondo questa nuova definizione di “costo”. La vera sfida consiste, infatti, nel diffondere nella società civile una consapevolezza ambientale che si traduca in comportamenti e buone pratiche quotidiane, che nel loro insieme definiamo “Clean Behaviour”. Queste azioni vanno dagli accorgimenti quotidiani per la riduzione dei consumi di energia ad interventi più strutturati di efficientamento energetico degli edifici, installazione di impianti di generazione da fonti rinnovabili, progetti di energy management, di trasporto sostenibile, produzione sostenibile etc., sia in ambito business che domestico.</p>
<p>Le soluzioni sono ormai note, la tecnologia è in gran parte già disponibile; per diffondere il Clean Behaviour ed accelerare la transizione di paradigma economico i fattori critici di successo sono:</p>
<p>1. Sfruttare l’attuale crisi energetica, che da congiunturale sta diventando a tutti gli effetti strutturale, come opportunità offerta dal mercato per sensibilizzare tutti sui risparmi immediati che nascono da comportamenti eco-compatibili;</p>
<p>2. Adottare Internet come paradigma di processo bottom-up, autenticamente democratico e direttamente partecipativo. Il Web è esploso nel momento in cui si è configurato come rete peer-to-peer in cui tutti collaborano alla creazione e diffusione dei contenuti: lo stesso modello va adottato per creare e condividere conoscenza sul tema del Clean Behaviour. È importante notare che la “rete intelligente” sarà anche molto probabilmente il modello di generazione e distribuzione dell’energia del futuro, in cui ciascun utente sarà potenzialmente produttore e consumatore di energia, esattamente come nel Web 2.0 il navigatore ha un ruolo di creatore e fruitore di contenuti.</p>
<p>3. Gli Stati devono creare le condizioni di consolidamento di una massa critica di “politiche” che possa scatenare un processo irreversibile. Ciò può avvenire incentivando gli investimenti in iniziative di Clean Behaviour attraverso strumenti normativi (standard a livello internazionale) ed economici (sgravi fiscali, finanziamenti agevolati di livello sovra-nazionale).</p>
<p>In conclusione, le risorse necessarie per raggiungere questi traguardi possono essere trovate sia investendo sui risparmi economici ottenuti dal “Clean Behaviour”, sia utilizzando gli strumenti finanziari più sofisticati del Carbon Market, la piattaforma finanziaria “nata” con il Protocollo di Kyoto del 1997: quest’ultima rappresenta il “propulsore” di mercato necessario ad avviare un nuovo “motore” di Sviluppo Sostenibile, una nuova Società incentrata sul “Clean Behaviour” appunto.</p>
<p>Massimo Preziuso, Alberto Zigoni, Stefano Casati</p>
<p>Innovatori Europei &#8211; Energia</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/44/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=44&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/08/06/clean-behaviour-e-carbon-market-la-democrazia-e-il-mercato-sfidano-il-climate-change/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/alberi70_img.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>G8 RESEARCH GROUP &#8211; LSE/OXFORD ON CLIMATE CHANGE</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/07/29/g8-research-group-lseoxford-on-climate-change/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/07/29/g8-research-group-lseoxford-on-climate-change/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[climate Change]]></category>
		<category><![CDATA[g8]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[London School of Economics]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Sperando vi faccia piacere e lo vogliate far girare, ecco il Report Finale del G8 Research Group LSE/Oxford sul Climate Change, che ha concluso la propria attività al Summit di Hokkaido, con la presentazione del lavoro. Buona lettura. Grazie. Massimo Preziuso<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=41&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><img class="aligncenter" src="http://www.innovatorieuropei.com/media/img_edit/tokayo.bmp" alt="" width="592" height="130" /></p>
<p>Sperando vi faccia piacere e lo vogliate far girare, ecco il <a href="http://www.g8.utoronto.ca/oxford/g8rg-lseox-final-2007.pdf">Report Finale del G8 Research Group LSE/Oxford sul Climate Change</a>, che ha concluso la propria attività al Summit di Hokkaido, con la presentazione del lavoro.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Massimo Preziuso</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/41/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=41&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/07/29/g8-research-group-lseoxford-on-climate-change/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.innovatorieuropei.com/media/img_edit/tokayo.bmp" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Climate Change ed Europa</title>
		<link>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/07/03/climate-change-ed-europa/</link>
		<comments>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/07/03/climate-change-ed-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 09:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[climate Change]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/?p=40</guid>
		<description><![CDATA[Climate change is already happening and represents one of the greatest environmental, social and economic threats facing the planet. The European Union is committed to working constructively for a global agreement to control climate change, and is leading  the way by taking ambitious action of its own. The warming of the climate system is unequivocal, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=40&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Climate change is already happening and represents one of the greatest environmental, social and economic threats facing the planet. The European Union is committed to working constructively for a global agreement to control climate change, and is leading  the way by taking ambitious action of its own.</p>
<p>The warming of the climate system is unequivocal, as is now evident from observations of increases in global average air and ocean temperatures, widespread melting of snow and ice, and rising global mean sea level. The Earth&#8217;s average surface temperature has risen by 0.76° C since 1850. Most of the warming that has occurred over the last 50 years is very likely to have been caused by human activities.</p>
<p>In its <a href="http://www.ipcc.ch/ipccreports/ar4-syr.htm" target="_blank">Fourth Assessment Report (AR4),</a> published in 2007, the <a href="http://www.ipcc.ch/" target="_blank">Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)</a> projects that, without further action to reduce greenhouse gas emissions, the global average surface temperature is likely to rise by a further 1.8-4.0°C this century, and by up to 6.4°C in the worst case scenario. Even the lower end of this range would take the temperature increase since pre-industrial times above 2°C &#8211; the threshold beyond which irreversible and possibly catastrophic changes become far more likely.</p>
<p>Projected global warming this century is likely to trigger serious consequences for mankind and other life forms, including a rise in sea levels of between 18 and 59 cm which will endanger coastal areas and small islands, and a greater frequency and severity of extreme weather events.</p>
<table style="border:#336633 1px solid;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="188" align="right">
<tbody>
<tr>
<td style="color:#336633;" width="4"> </td>
<td width="200" align="left" bgcolor="#336633"><a href="http://www.greenfacts.org/en/desertification/index.htm" target="gf"><span style="color:#ffffff;">Q&amp;A on Climate Change:</span></a><a name="gfbox"></a></td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td colspan="2">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="187" align="center" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" width="16" valign="top">1</td>
<td width="144"><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#1" target="gf">What makes the climate change?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">2</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#2" target="gf">How is climate changing and how has it changed in the past?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">3</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#3" target="gf">How is the climate going to change in the future?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">4</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#4" target="gf">What impacts of climate change have already been observed?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">5</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#5" target="gf">What impacts are expected in the future?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">6</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#6" target="gf">How do people adapt to climate change?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">7</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#7" target="gf">What are the current trends in greenhouse gas emissions?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">8</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#8" target="gf">What actions can be taken to reduce greenhouse gas emissions?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">9</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#9" target="gf">How can governments create incentives for mitigation?</a></td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#0000cc;" valign="top">10</td>
<td><a href="http://www.greenfacts.org/en/climate-change-ar4/index.htm#10" target="gf">Conclusion</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="color:#ffffff;" colspan="2" align="right" bgcolor="#336633">Provided by <a href="http://www.greenfacts.org/" target="gf">GreenFacts</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Human activities that contribute to climate change include in particular the burning of fossil fuels, agriculture and land-use changes like deforestation. These cause emissions of carbon dioxide (CO2), the main gas responsible for climate change, as well as of other &#8216;greenhouse&#8217; gases. To bring climate change to a halt, global greenhouse gas emissions must be reduced significantly.</p>
<p>The European Union has long been at the forefront of international efforts to combat climate change and has played a key role in the development of the two major treaties addressing the issue, the <strong>1992 <a href="http://unfccc.int/2860.php" target="_blank">United Nations Framework Convention on Climate Change</a> (UNFCCC) and its <a href="http://unfccc.int/kyoto_protocol/items/2830.php" target="_blank">Kyoto Protocol</a>, agreed in 1997.</strong></p>
<p>The EU has been taking serious steps to address its own greenhouse gas emissions since the early 1990s. In 2000 the Commission launched the <a href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/eccp.htm">European Climate Change Programme (ECCP)</a>. The ECCP has led to the adoption of a wide range of new policies and measures. These include the pioneering <a href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/emission/index_en.htm">EU Emissions Trading System</a>,  which has become the cornerstone of EU efforts to reduce emissions cost-effectively, and <a href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/fluor/index_en.htm">legislation to tackle emissions of fluorinated greenhouse gases</a>.</p>
<p><a href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/gge_press.htm">Monitoring data</a> and projections indicate that the 15 countries that were EU members at the time of the EU&#8217;s ratification of the Kyoto Protocol in 2002 will reach their Kyoto Protocol target for cutting greenhouse gas emissions. This requires emissions in 2008-2012 to be 8% below 1990 levels.</p>
<p>However, Kyoto is only a first step and its targets expire in 2012. International negotiations are now taking place under the UNFCCC with the goal of reaching a global agreement governing action to address climate change after 2012.</p>
<p>In January 2007, as part of an integrated climate change and energy policy, the European Commission set out proposals and options for an ambitious global agreement in its <a href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/future_action.htm">Communication &#8220;Limiting Global Climate Change to 2 degrees Celsius: The way ahead for 2020 and beyond&#8221;</a>.</p>
<p><img src="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/images/surface_land.gif" alt="Temperature Variations" hspace="5" vspace="2" width="203" height="206" align="left" />EU leaders endorsed this vision in March 2007. They committed the EU to cutting its greenhouse gas emissions by 30% of 1990 levels by 2020 provided other developed countries commit to making comparable reductions under a global agreement. And to start transforming Europe into a highly energy-efficient, low-carbon economy, they committed to cutting emissions by at least 20% independently of what other countries decide to do.</p>
<p>To underpin these commitments, EU leaders set three key targets to be met by 2020: a 20% reduction in energy consumption compared with projected trends; an increase to 20% in renewable energies&#8217; share of total energy consumption; and an increase to 10% in the share of petrol and diesel consumption from sustainably-produced biofuels.</p>
<p>In January 2008 the Commission proposed a major <a href="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/climate_action.htm">package of climate and energy-related legislative proposals</a> to implement these commitments and targets. These are now being discussed by the European Parliament and the Council of the EU, and EU leaders have expressed their wish for agreement to be reached on the package before the end of 2008.</p>
<p></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innovatorieuropeienergia.wordpress.com/40/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innovatorieuropeienergia.wordpress.com&amp;blog=2947884&amp;post=40&amp;subd=innovatorieuropeienergia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/2008/07/03/climate-change-ed-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4cc58ea0d4928a9998d41f2edd219001?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">innovatorieuropei</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://innovatorieuropeienergia.wordpress.com/wp-admin/images/surface_land.gif" medium="image">
			<media:title type="html">Temperature Variations</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
