Edilizia popolare ecosostenibile

marzo 16, 2008 at 6:37 pm 1 commento

Nel programma del Partito Democratico si elencano una serie di iniziative volte ad incentivare il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili, come il solare termico, le biomasse, etc.

Più avanti nel Programma si propone il rilancio del mercato delle case in affitto, sviluppando in particolare piani di edilizia residenziale pubblica.

La proposta è quella di creare una forte sinergia tra questi due punti programmatici, facendo in modo che “case popolari” non sia più sinonimo di “bassa qualità”, ma al contrario che rappresentino l’eccellenza nel panorama edilizio, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza energetica, con l’utilizzo di tutte le tecnologie disponibili (solare termico e fotovoltaico, geotermia, impianti di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, schermatura solare, raccolta acque piovane, impianto idrico sdoppiato, domotica, etc.)

Nell’ambito delle case in affitto è molto difficile incentivare, anche tramite gli sgravi fiscali già disponibili, gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Il motivo è semplice: l’investimento è a carico del proprietario, mentre i benefici si vedono nelle bollette energetiche, quindi sono a favore dell’inquilino.

Ora ciò non può costituire un ostacolo nel caso dell’edilizia pubblica, in cui il proprietario è lo Stato Italiano; al contrario rappresenta una grande opportunità per tutti:

  • Per lo Stato: a fronte di un maggior investimento iniziale (dal 3 al 10%, come emerso anche nel recente convegno “Energetica 2008” il 12 marzo scorso) si crea un patrimonio immobiliare di valore molto superiore, si incentiva l’edilizia ecosostenibile, si onorano gli impegni internazionali sottoscritti per far fronte al climate change.
  • Per gli inquilini: si vive in una casa che costa drasticamente di meno ed è più sana.
  • Per tutta la società: la promozione dell’edilizia sostenibile può contribuire a sgonfiare la bolla speculativa presente nel mercato immobiliare, riportando i valori di mercato più aderenti ai “fondamentali” del prodotto casa. Lo sviluppo dell’edilizia ecosostenibile può portare a semplificazioni burocratiche e riduzioni di costi anche per i privati, inoltre può favorire l’adozione di una pianificazione urbanistica ecosostenibile, in cui la riqualificazione delle aree urbane sia fatta cercando di progettare interi quartieri ad “impatto zero”.

Le tecnologie per il risparmio energetico sono ormai ampiamente collaudate e disponibili, la domanda c’è, sia per una coscienza ecologica che comincia a diffondersi, sia per i prezzi dell’energia ormai insostenibili, c’è solo bisogno di un “catalizzatore” che permetta di accelerare il processo: questo dovrebbe proprio essere il ruolo di uno Stato efficiente ed innovativo come quello che crediamo sia nostro diritto chiedere al prossimo governo.

Alberto Zigoni

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Facciamo un po’ di storia del Petrolio! L’energia “facile” non esiste

1 commento Add your own

  • 1. massimo  |  marzo 16, 2008 alle 6:48 pm

    Concentriamoci su questo
    Iniziamo a raccogliere contributi come questi e prepariamo un primo draft di studio su “nuovi modelli di efficienza e consumi energetici”.
    ok?
    massimo

    Rispondi

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